Nove mesi a la puzza: poi in fassciola[1]
tra sbasciucchi[2], lattime[3] e llagrimoni:
poi p'er laccio[4], in ner crino[5], e in vesticciola,
cor torcolo[6] e l'imbraghe pe ccarzoni.[7]
Poi comincia er tormento de la scola,
l'abbeccé, le frustate, li ggeloni,
la rosalia, la cacca a la ssediola[8],
e un po' de scarlattina e vvormijjoni[9].
Poi viè ll'arte, er diggiuno[10], la fatica,
la piggione, le carcere, er governo,
lo spedale, li debbiti, la fica,
er zol d'istate, la neve d'inverno...
E pper urtimo, Iddio sce[11] bbenedica,
viè la Morte, e ffinisce co l'inferno.
Roma, 18 gennaio 1833
note [1]. Il bambino in fasce dicesi sempre cretura infassciola.
[2]. Baci dati con insistenza. - [3]. lattime: croste lattee. - [4]. Ginghia attaccata dietro le spalle de' bambini per sorreggerli ne' loro primi mesi di cammino. Può presso a poco paragonarsi al tormento della corda. - [5]. canestro in forma di campana, aperto in alto e nella base, entro cui si pongono i bambini, che lo spingono col petto e tengonsi ritti in esso nel camminare. - [6]. salva-capo contro le cadute. - [7]. con il cercine e le braghe come calzoni. - [8]. ssediola: seggetta. - [9]. Vormiglioni: vaiuolo. - [10]. ll'arte: il lavoro; er diggiuno: il digiuno ecclesiastico. Digiuno ecclesiastico che principia all'anno ventunesimo. - [11]. Ci.
Tanto tempo fa circolava una leggenda metropolitana sulle schizzate di sperma in faccia (facial o bukkake): si diceva che facevano bene alla pelle rendendola morbida, prevenivano le rughe ed erano un'ottima cura contro i brufoli. Un sacco di ragazzine ingenue hanno avuto le loro prime esperienze sessuali proprio per combattere l'acne, si sono innamorate della pratica e non hanno più smesso quando i brufoli sono scomparsi.